Breve rassegna stampa Daniela Capacci (danzaricerca)

Il Tempo la Miseria del Piacere

“dopo l’Olimpico,stasera si replica alla sala Avila” nel Piacere del Vate decadentismo controluce…..Daniela Capacci con la sua giovane ma ben registrata compagnia,pur ispirandosi liberamente a D’annunzio(la cui sofisticata e immaginifica verbosità raramente si sposa a dovere con un’arte tradizionalmente muta come la danza) è andata inevitabilmente a cogliersi un meritato successo…..


Lorenzo Tozzi

La Danza rassegna nazionale ed internazionale di Danza e spettacolo

Il gruppo Danzaricerca attivo da anni nel contesto della danza contemporanea italiana,è una presenza interessante dal punto di vista tecnico e creativo poiché ha filtrato la lezione centroeuropea attraverso l’insegnamento carismatico di Jean Cebron con le varie esperienze statunitensi Graham,Carlson,Cunningham Limon fino a crearsi un proprio linguaggio.


Elena Grillo

Tuttodanza

Al teatro Aurora di Roma Lipstick di Daniela Capacci

…nel tornare alla rassegna del teatro Aurora vi abbiamo trovato l’unica nota originale,l’unica novità vera e propria e questa è venuta da”Lipstick” di Daniela Capacci con il suo gruppo Danzaricerca.


Alberto Testa

Il Centro L’Aquila.Un agiografia danzata per Papa Celestino V° oltre duemila persone plaudenti.…..dinnanzi ad oltre duemila persone il gruppo Danzaricerca di Daniela Capacci ha edificato una sorta di agiografia danzata,una sacra rappresentazione o meglio un “mistero”coreografico in vari quadri.L’impresa non era da poco e la Capacci ha dato vita con una essenzialità diremo “celestiniana”ai diversi quadri di questo balletto.
Uno spettacolo ambizioso e rischioso che oltre duemila persone non hanno mancato di applaudire a lungo.


Lorenzo Tozzi


Il Tempo D’Abbruzzo

L’aquila lo spettacolo realizzato dalla compagnia Danzaricerca su musiche di Bach ha chiuso la giornata inaugurale della Perdonanza.…..la giornata inaugurale si era intanto splendidamente conclusa con lo spettacolo della compagnia Danzaricerca.Le belle coreografie di Daniela Capacci si sono egregiamente adattate alle musiche di Bach,proponendo alti momenti di suggestione poetica fondati su un gioco arcano di forma e di colori.

La Repubblica Castiglioncello Festival

Alla rassegna di Castiglioncello “il Labirinto del mondo”di Daniela Capacci”Ballando il rito del pane”…..…
già altre volte si è parlato dell’irrequietezza creativa di Daniela Capacci venuta dalla danza con formazione polivalente…ella è solita abbracciare nei suoi spettacoli tutto lo scibile del teatro non per sfoggio fine a se stesso…..fa muovere i suoi danzatori dentro costruzioni sceniche molto complesse che diventano esse stesse elementi di movimento quindi danza….i danzatori impastano in scena la meravigliosa realtà del pane,simbolo del lavoro meditato e saggio,lo spettacolo sale alla sacralità del rito ad una religione del vivere.


Alberto Testa

Proposte Roma teatro Trianon

Acqua terra i fili della Capacci per uscire dal” Labirinto del mondo”….Daniela Capacci trasforma la ribalta in uno specchio della vita orchestrando un “continuum”coreografico incalzante.Il labirinto del mondo immerge l’espressione corporea in un universo di segni e suoni sclerotizzati,come fossero programmati in un computer….il Labirinto ideato dalla Capacci non è cieco ci conduce al recupero della creatività del lato umano spesso sommerso eppure fondamentale per non perdere l’orientamento.


Cristina Armeni


Il Resto del Carlino Bologna

…una buona dose di ironia per neutralizzare il disagio esistenziale….Perpellimpure ultima produzione della coreografa romana Daniela Capacci ….tocca un punto focale della condizione umana:da un lato riflette la coscienza dell’autrice dall’altro chiama in causa una realtà universale.
….lo spettacolo si snoda attraverso un forte dinamismo esecutivo,ben reso dai quattro danzatori….notevole la tecnica e ragguardevole l’affiatamento…..un cambio di abito annuncia l’uscita dal privato e l’inizio di un’azione più prolungata che,nella parte conclusiva,la migliore,da sfogo ad una mimica eccellente,dominata dal gusto un po’ grottesco per la burla e lo sberleffo.


Luana Bombardi

La Repubblica Al Vascello per la rassegna “Cartello Danza”il gruppo di Daniela Capacci con “Perpellimpure”

…La Capacci non nuova alle scene romane e nazionali,è uno spirito irrequieto sconfinante nella
ansia creativa.Ha studiato bene,tutto o quasi tutto:classico-accademico,moderno ed è indirizzata verso il contemporaneo avanzato.In più l’inquietitudine della ricerca,il desiderio di conoscere e di penetrare nei misteri della misteriosa vicenda umana la porta a scavare nei più riposti segreti della psiche.Si può dire che il suo è un teatro di” danza concettuale”.
E’ positivo il fatto che per esprimere e comunicare quanto la agita emotivamente non adoperi parole,citazioni in scena……..ma lo affidi unicamente al movimento…..tutto il lavoro si richiama all’astratto….i suoi gruppi, raramente immobili,si compongono in forme e volumi di scultorea plasticità; per il resto è la dinamica a dominare sovrana sostenuta da un acrobatismo travolgente e fluido.
…L’apologo termina in un crescendo affidandosi ad un esercitazione mimica di grande impatto visivo per sconfinare ,con l’ironia,nel grottesco.
Uno spettacolo da vedere o rivedere ancora.


Alberto Testa

Corriere d’Italia danzatori d’eccezione a Francoforte

Il 13 luglio si è tenuta a Francoforte la prima di “Perpellimpure”lo spettacolo di teatro-danza della compagnia “Danzaricerca”,un gruppo di danzatori italiani di eccezione e già ampiamente conosciuto in Italia.
Un gruppo eterogeneo ed attento,stampa ed autorità consolari in prima fila.
….Applausi a scena aperta hanno salutato infine i danzatori e la bravissima coreografa Daniela Capacci.

Italiani nel mondo Germania Francoforte progetti e iniziative

…Le manifestazioni più recenti della casa di cultura sono state:una manifestazione su Pier Paolo Pasolini,….uno spettacolo di Dario Fo,una “lesung”in biblioteca con la scrittrice Dacia Maraini.
…..sono stati presentati film di giovani registi,tra cui Francesca Archibugi,Mario Martone Nanni Moretti…..sono al via altre importanti manifestazioni culturali.Dapprima due spettacoli di danza moderna della compagnia romana” Danzaricerca” che da anni in Italia riscuote successo.E poi una rassegna di….


Marcella Continanza.

Italia sera sabato Mondi di sabbia in “Tawantinsuyu”

Fra grandi sacchi color sabbia sacchi che sembrano scogli quando ammucchiati mentre distesi diventano semi,i corpi dei danzatori si muovono,rotolano,saltano confondendosi con lo stesso ambiente.Questa è l’atmosfera del lavoro artistico che la coreografa Daniela Capacci ha ideato ispirandosi alla storia e alla cultura di quelle popolazioni dell’America precolombiana…..
…La distribuzione accorta nello spazio del palcoscenico di agili movimenti e di gesti morbidi comunicano spontaneità e freschezza.


Maria Cristina Buttà


La Repubblica giovedì 19 luglio 2001
“Schegge in forma di danza”


Ci tocca parlare della rassegna “il pozzo degli angeli”delle produzioni associate Pentagono(Giardino di Sisto V nel pio Sodalizio dei Piceni a piazza San Salvatore in Lauro)al termine ma è per segnalare il lavoro della coreografa Daniela Capacci.
Lavoro arduo e lontano da ogni compiacenza edonistica,interessante per lo studio che la Capacci conduce da tempo sulle possibilità corporee dei danzatori e perciò decisamente astratto…volumi ,forme che si animano nello spazio scenico,fedeli al movimento,alla dinamica della danza moderna.
Si sente che la Capacci ha alle spalle un buon progress tecnico.Partita da uno studio ambivalente di danza accademica sia classica che moderna,ha sviluppato una sua ricerca che è il titolo stesso della sua compagnia.


Alberto Testa

Italia sera io individuo io 27 luglio 2002
“Il pozzo degli angeli” all’insegna del successo


Gremitissimo di pubblico(una parte non ha trovato posto) si è svolto lo spettacolo”io individuo io”che ha concluso l’edizione 2002 della manifestazione “il Pozzo degli Angeli”…in pieno centro storico di Roma.
Il nome di Daniela Capacci e della sua compagnia “Danzaricerca”dai componenti bravi e ben affiatati sono un richiamo che difficilmente delude anche perché le creazioni di Daniela Capacci sono diverse l’una dall’altra e rispecchiano sensibilità oltre che lavoro mentale.
L’uso di strumenti sonori da parte delle danzatrici …le proiezioni di immagini accentuano l’impegno ad associare il messaggio della visione coreutica e di quella puramente segnica.
……..drammaturgia di taglio percettivo ….lavoro di passi e di movimenti distribuiti con dovuta complessità nello spazio scenico…..


M.C. Buttà


Tutto Danza io individuo io

Anno XXVI n°3

Ai giardini di Sisto V° in Roma una Capacci “sino allo spasimo”

Nella siccità di un’estate non particolarmente irrorata da “intelligenze creative” è spiccato il lavoro di Daniela Capacci con la sua compagnia Danzaricerca.
…….lo spettacolo per ora non più replicato ci auguriamo che faccia una salutare tournèe.
Innanzi tutto una eccellente preparazione di base delle sette danzatrici-interpreti,poi una grande cura dello spettacolo (luci e costumi),una musicalità varia,Roberto Capacci percussioni dal vivo e collaborazione di Danilo Ritucci.
…un’instancabile ricerca di movimento,molti i significati da cogliere,antichi,attuali ed eterni.
…..uso sapiente delle video proiezioni,uno spazio non più sufficiente ad accogliere una massa entusiasta disposta a vedere uno spettacolo nell’ottica di una danza emotiva……


Alberto Testa

Il Tempo 23 luglio 2003

Daniela Capacci danza l’alienazione tecnologica

….Daniela Capacci,coreografa di nome e di esperienza,docente all’Accademia Nazionale di Danza……..La pièce tutta al femminile-le ottime danzatrici erano Michela…………..
Alienazione,tecnologizzazione,robotizzazione emergevano dai colori onirici del corpo delle ballerine-riprese da immagini video ingigantite-ma ancora di più dai loro rapinosi movimenti e dalle loro maschere espressive. Se via via il balletto si è diluito su tematiche più femminili - affidate a vesti,scarpe feticcio ed ad una più discorsiva gestualità- nel finale esso è tornato alla originaria e conturbante sostanza semantica,catturando un pubblico scelto e molto sensibile,che ha tributato calorosi consensi allo spettacolo.


Paola Pariset